Il festival del jazz a Muggia

Muggia Jazz Festival, con ospiti internazionali in esclusiva, da sei anni a inizio settembre trasforma la cittadina istroveneta per due giorni in una specie di capitale  della musica colta del XX secolo.
Da Bobby Solo a Gianni Basso, star di prima grandezza come Stochelo Rosenberg, Don "Papadon" Washington, James W. "Red" Holloway, Alvin Queen, Darryl Hall, Lluis Coloma, Arthur Miles, Dieter Themel & The BluesBreakers, Dado Moroni, Dusko Goykovich, Marc Abrams, Martijn Schok, la "Torino Jazz Orchestra", Nick Becattini, Andy J. Forest, Francesco Bearzatti, Richie Loidl, Nuno Alexandre, Mauro Ottolini, James Thompson, Dino Piana, Giuliano Tull, e quest'anno Harry Striikes Again, Jim Rotondi, Renato Chicco, Fulvio Albano e Chris Jagger hanno calcato il palco di Piazza Marconi.
In sei edizioni sono stati davvero tanti i grandissimi ospiti che hanno lasciato un segno indelebile nel panorama musicale del XX secolo, regalando musica qualità e atmosfere eleganti tanto da decretare il successo internazionale di un festival d'eccezione dedicato al jazz.
La manifestazione, ormai una presenza fissa degli eventi estivi e fiore all'occhiello nel cartellone dell'offerta culturale del territorio di Mare Carso, è organizzata dall'Associazione culturale musicale Boogie Bite Corporation con la collaborazione del Comune di Muggia e con il sostegno irrinunciabile di uno sponsor privato.
L'evento, a ingresso gratuito, si tiene nel primo fine settimana di settembre nella splendida cornice della centralissima Piazza Marconi, di fronte al suggestivo Duomo e accanto al Palazzo del Municipio, sempre affollata da muggesani e turisti attirati dalla qualità e dalla varietà della proposta musicale.
Il direttore artistico del Festival,Stefano Franco, allestisce ogni anno un programma in cui traspare che la concezione del jazz non dev'essere limitata a quella di un genere per pochi intenditori: il jazz è una bella canzone suonata a ritmo. Questo Festival intende testimoniare che il jazz è una musica popolare e lo spirito che ci muove è di avvicinare la parola jazz alla gente. Per due giorni dei grandi maestri suonano una musica di facile ascoltato e comprensibile a tutti perché il jazz è anche boogie woogie, swing, rock'n'roll. Tutti rami di quello stesso, gigantesco e fioritissimo albero che si chiama jazz. Da qui la formula di successo: dividere il programma del Festival in due serate ben distinte: per accontentare il gusto del maggior numero di persone possibile, una dedicata al blues, allo swing, al boogie woogie e al rock’n’roll e la seconda al jazz più classico e alla tradizione del be bop.
www.muggiajazz.com