Il Carnevale muggesano

Niente maschere sulla faccia, otto Compagnie e tanti elementi diversi per un risultato unico nel suo genere: il Carnevale di Muggia – con il clou nella sfilata dei carri allegorici – da sessant'anni richiama ospiti da tutte le regioni circostanti. Il segreto del successo è forse nascosto nella capacità di far coesistere elementi eterogenei: fantasia, goliardia, talento artistico, umorismo, satira pungente, capacità di improvvisazione e tradizione popolare. Una festa con risvolti raffinati e coinvolgenti, elitaria e popolare nello stesso tempo.

ORIGINI E TRADIZIONI

Per risalire alla citazione più antica e certa sulle feste del carnevale a Muggia è necessario leggere uno Statuto comunale del 1420, nel quale  è racchiusa una citazione. Vi si legge come il comune favorisse il 'mato carneval' elargendo un ducato a quella Compagnia che ne spendeva più di tre per i musicanti. Qualche secolo più tardi si trova la descrizione del ballo "Ballo della Verdura", riportata per la prima volta nel 1611 e simile a quella danza che Teseo, per l'allegrezza della vittoria avuta con il Minotauro, istituì nel Labirinto.

LE CARATTERISTICHE

La principale peculiarità del Carnevale muggesano, che lo distingue da analoghe manifestazioni, è l'abolizione delle maschere facciali. Per tacito accordo, retaggio di un alto grado di civiltà e di coscienza civile di queste genti, non si sono mai visti a Muggia visi nascosti dietro anonime maschere. A Muggia si partecipa al corso mascherato per esporsi al pubblico e per farsi riconoscere. Proprio per questo motivo le scenette e gli scherzi sono sempre di ottima fattura e buon gusto. Il Carnevale Muggesano è inoltre caratterizzato dalle ricercate rappresentazioni (costumistiche e coreografiche) allestite dai vari gruppi mascherati. Ogni Compagnia, sviluppando un proprio tema, di fatto inventa e rappresenta uno spettacolo di "teatro di strada", nel quale i vari componenti realizzano sketch e pantomime a ripetizione lungo tutto il percorso. Il momento più atteso del Carnevale, infatti, è la sfilata dei carri allegorici. Ricco di colori e movimenti quale allegra scenografia per illustrare il tema prescelto, il carro è il risultato di una lunga preparazione che avviene nelle cantine durante i mesi precedenti la manifestazione e che si avvale di competenze diverse evolutesi nel corso degli anni. Competenze ereditate dalla solida tradizione di artigianato tecnico espressa dai cantieri navali di Muggia, dove fino a non molti anni fa lavoravano carpentieri, falegnami, tubisti, tracciatori, fabbri e saldatori. Un patrimonio di conoscenze che si sono travasate nella realizzazione di ingegnosi e spettacolari macchinari carnevaleschi.

LE COMPAGNIE

Protagoniste sono le Compagnie, gruppi sorti su iniziativa di singoli, organizzazioni, rioni o contrade. Tante sono quelle che sono nate e si sono sciolte nel corso degli anni. Molte si sono date dei nomi estrosi: Bartuele, Cavernicoli, Cornelio, Falische, Fortebraccio, Grisa, Piu' che Cisti, Spasimo, Spazzacamini. Attualmente le compagnie sono otto: Bellezze Naturali, Bulli e Pupe, Bora, Brivido, Lampo, Mandrioi, Ongia, Trottola.

 

Date, iniziative ed eventi della prossima edizione si trovano ai link: www.benvenutiamuggia. e www.carnevaldemuja.com/