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MUGGIA, RIUNIONE STORICA<br/>IN ATTESA DEL GECT

Più di venti le realtà coinvolte – pur rimanendo aperta la possibilità di nuove adesioni - erano presenti oggi a Muggia in vista della costituzione del Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale “Alto Adriatico”.
I Comuni di Trieste, Muggia, Capodistria, Duino-Aurisina, San Dorligo della Valle-Dolina, Sgonico, Monrupino, Monfalcone, Isola, Pirano, Divaca, Hrpelje, Buie, Verteneglio, Cittanova, Parenzo, Pinguente, Pola e l’Università degli Studi di Trieste, l’Università del Litorale e l’Università Juraj Dobrila di Pola, firmeranno a breve un atto di fondamentale importanza geopolitica per ricercare finanziamenti su progetti specifici ma anche per costituire una sorta di governance, un governo generale di un territorio enorme.
Accanto all’operatività, l’altro aspetto importante del Gect è infatti la coesione territoriale che si cerca di restituire da Pola (in Croazia) a Monfalcone.  
Ma cos’è un Gect (Gruppo europeo di cooperazione territoriale)? Si tratta di uno strumento dell’Ue con personalità giuridica, che ha competenze (stabilite tramite una convenzione tra i partecipanti) sull’attuazione di programmi cofinanziati dalla Comunità europea. Tra le finalità di questo strumento fornito dall'Unione europea rientrano anche azioni di cooperazione transfrontaliera con o senza intervento finanziario comunitario.
Il Gect deve essere dotato di uno statuto dove sono indicati l’elenco dei membri, l’obiettivo e le funzioni nonché le relazioni con i membri, gli organi e le loro competenze. Vanno inoltre esplicitate anche le procedure decisionali, le modalità di funzionamento (in particolare per la gestione del personale, i relativi criteri di assunzione, la natura dei contratti), le modalità del contributo finanziario dei membri nonché le norme applicabili in materia di contabilità e di bilancio, e infine la designazione di un organismo indipendente di controllo finanziario e di audit esterno.
I membri del Gect stabiliscono un bilancio annuale di previsione, per il quale sono responsabili finanziariamente in proporzione del loro contributo al bilancio fino all’estinzione dei debiti. Lo stesso bilancio deve poi essere oggetto di una relazione annuale di attività, certificata da esperti indipendenti.